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Last Minute marzo 26, 2009

Posted by napworld in Last minute.
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Disneyland Resort, Paris luglio 9, 2008

Posted by napworld in Europa, Francia.
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Disneyland

Disneyland

Disneyland Resort Parigi si trova a circa 30 chilometri ad est di Parigi ed è facilmente accessibile sia in auto che con il servizio RER (metropolitana extraurbana). Il complesso possiede una propria stazione che permette collegamenti diretti da molte città francesi grazie al TGV, dal Belgio con i treni Thalys e da Londra tramite l’Eurostar. Il complesso si trova nella quinta zona del sistema metropolitano extraurbano della regione dell’Île-de-France, perciò è necessario acquistare un biglietto speciale per evitare una multa e per poter poi essere in grado di uscire dalla stazione. Disneyland Resort Parigi è inoltre collegato direttamente ai due aeroporti internazionali della città (Aeroporto Internazionale di Roissy-Charles de Gaulle ed Aeroporto di Orly) con delle speciali linee di autobus (Navettes) operate da VEA.

Visualizza Disneyland resort sulla mappa

Parco Walt Disney Studios

Walt Disnay Studios

Walt Disnay Studios

Nel 2002 apre il secondo parco a tema Disney del Disneyland Resort Paris. Nato dal successo dei Disney-MGM Studios a Walt Disney World, questo parco si ispira al mondo del cinema nella sua idea più romantica.

I primi anni dopo l’apertura presentarono un parco diviso in 4 Courtyard, povero di grandi scenografie e soprattutto di attrazioni. Nonostante l’ottima qualità di alcune di esse, infatti, la loro quantità e il contesto scenografico nel quale erano state collocate sfigurava troppo rispetto allo standard imposto dall’adiacente Disneyland Park.

Negli anni a seguire, la politica del parco cambiò radicalmente e attualmente si sta lavorando per raggiungere la famosa qualità Disney. Tra le nuove attrazioni proposte troviamo Cars: Race Rally, Crush’s Coaster, Stitch Encounter e soprattutto Tower of Terror, da molti considerata come la migliore attrazione al mondo.

Infine, per aggiungere anche una degna tematizzazione esterna alle attrazioni, le varie Courtyard sono state convertite in Studio (concetto più familiare agli europei). Esistono dunque 4 aree tematiche.

Disneyland paris

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(continua…)

Viaggio in Marocco: La gola del Dades luglio 8, 2008

Posted by napworld in Africa, Marocco.
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Gola del Dades

Gola del Dades

Risalire la Valle del Dadès. A nord i monti dell’Alto Atlante, a sud la catena montuosa del Jebel Sarhro. Fiume che nasce nell’Alto Atlante, il Dadès dà la vita.
Da Ouarzazate si imbocca la strada che conduce a Er Rachida. 40 chilometri di un rosso e marrone hammada, deserto pietroso

, formato da una sconfinata pianura di pietre tra le quali si ammassa la sabbia portata dai venti, conducono a Skoura, lussureggiante oasi fondata nel dodicesimo secolo.
Oasi variopinta, o

asi piena di giardini di palme. E’ bello perdersi in uno dei mercati di Skoura. Mercati colorati, mercati dal forte odore, mercati profumati, mercati dove la gente locale fa i propri acquisti. Non esistono bancarelle, tutto è appoggiato per terra, tutto è steso su teli. Patate, carote, pomodori, arance, vasellame, piatti, bicchieri, ecc. ecc..
Incontri donne con lunghi vestiti colorati, donne con il velo sulla testa, donne anziane, donne giovani, uomini con i loro djebellah dal marrone al verde, dall’ocra al rosso scuro, uomini con il proprio piccolo gregge di pecore magre, uomini con un unico gallo da vendere, uomini con il proprio mulo. E i pochi turisti non interessano ai mercanti.
Skoura è il punto

Gola del Dades

Gola del Dades

d’inizio di una vera e propria “Via delle mille kasbe”.
Lungo il suo tortuoso percorso, disseminati nelle infinite oasi si incontrano un gran numero di queste costruzioni. Agadir (granai collettivi), ksour (villaggi fortificati) in pisè si fanno posto tra le coltivazioni di fichi e mandorli. Pai

ono veri castelli dalle mura alte, decine di abitazioni sono inglobate in esse.
Continuando a risalire la Valle si raggiunge El-Kelaa M’Gouna. Alture dalla cima piatte, palme da datteri, mandorli e fichi. Oasi ricche di alberi da frutto e colture annuali come quella delle rose da cui si ottengono una rinomata acqua di rose e oli essenziali.
Il colore dominante diventa il rosa. Rosa sono le bancarelle e i negozi che vendono i vari prodotti alle rose (saponi, acqua di rosa, profumi, ecc. ecc.). Rosa sono le insegne dei negozi, rosa sono le pubblicità naif di tali prodotti. Una deviazione porta alla famosa “Valle delle Rose”. L’asfalto abbandona la strada. La terra tutt’attorno da rosso-marrone diventa rosa. Per la strada non trovi più venditori di camaleonti, bensì ragazzini che vogliono vendere rose. Lungo il fiume sterminati roseti. Boccioli che fioriranno a maggio. Durante la camminata tra i roseti, bambini più o meno grandi ti seguono, ti fanno da scorta. Bambini che ti hanno avvistato appena parcheggiato. Bambini che portano i nomi Abdullah e Rachid.

Da lì a pochi chilometri si arriva a Boumalne de Dadès.

Pendii scoscesi stringono i villaggi di case rosse dal tetto piatto. Ad ogni curva si aprono ampie vedute sul fondo verdeggiante della valle. La vegetazione viene rosicchiata dai versanti desertici della montagna.
Il sole al tramonto colora le montagne e le casbah di rosso, di ruggine, di porpora.
La presenza umana si fa sempre meno presente. Usciti da chissà dove, bambini lungo la strada coprono con la terra le buche lungo la strada sperando in qualche mancia. Nei pochi agglomerati di case lungo la strada uomini sono sdraiati in attesa di non si sa cosa, i bambini giocano, salutano e le donne lavorano.
La natura fa da padrona. Ci si imbatte nelle rocce sagomate di Tamlat, un curioso fenomeno di erosione che ha arrotondato enormi massi di granito. Pareti scure che creano un netto contrasto cromatico con il poco verde della vegetazione. Attraversato il ponte sul fiume la gola si restringe improvvisamente e la strada sale rapida. Sono le Gole del Dadès, canyon di un centinaio di chilometri scavato tra l’Alto Atlante e il Jebel Sarhro. Da qui si può proseguire per una strada che diventa sempre più difficile per raggiungere le Gole del Todra, o, come abbiamo fatto noi, ritornare indietro.
Più in giù, si lascia il Dades e si prosegue fino a Tinherir. Il paesaggio cambia di nuovo. E’ più rigoglioso, perfino più verde. Si attraversano antichi villaggi in pisè. Un colpo d’occhio magnifico si ha su un’antica grande casbah e

sul palmeto sottostante brulicante di gente al lavoro. Le palme si stendono nel fondovalle, il torrente si rompe in canali di irrigazione che formano fazzoletti di grano verdissimo. Strada che conduce alle Gole del Todra,

vertiginoso intaglio roccioso 300 metri di altezza, appena 20 di larghezza. Le strettissime gole sono sorprendenti e quasi dolomitiche. L’acqua scorre tutto il tempo dell’anno al fondo dello stretto canyon dalle pareti rosse.
Lo spettacolo di tutta questa zona è indimenticabile.

Fonte: Ciao.it

Crociera sul Nilo luglio 7, 2008

Posted by napworld in Africa, Egitto.
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Navigazione sul nilo

Navigazione sul nilo

La crociera sul Nilo è sicuramente il modo più entusiasmante possibile per visitare le coste e le piramidi d’egitto. Rimarrete incatanti dalla purezza della vegetazione, dai sistemi di agricoltura contadini, e dalle piccole zattere usate per la pesca. Le acque del Nilo per migliaia e migliaia hanno strettamente consentito lo sviluppo di una delle più grandi civiltà che siano mai esistite: la civiltà egizia.

Ogni volta che pensiamo agli egizi ci vengono in mente le gigantesche piramidi, la sfinge, i faraoni, i cammelli e tutti quei affascinanti misteri che ruotano intorno allo cultura.

Tramonto sul Nilo

Tramonto sul Nilo

Viaggio in Marocco luglio 7, 2008

Posted by napworld in Africa, Marocco.
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Foto viaggio marocco

Foto viaggio marocco

Il Marocco è anche per quest’anno una delle mete più ambite per trascorrere le proprie vacanze. Il meraviglioso deserto, la semplicità della popolazione e la cultura maghrebina rendono questo paese un luogo ideale per rilassarsi e staccare la spina dal tam-tam della vita quotidinia.

Ecco alcune mete da visitare assolutamente in Marocco:

Marrakech, “La Perla del Sud”, con i suoi monumenti, le Tombe Saadiane, la Medrasa ben Youssef e la piazza Jema’a al-fna; Gorges di Todra a Tinrir, splendido canyon nel sud del paese; Imperdibile è una visita a Casablanca, la capitale economica del paese, con la sua Moschea Hassan II (foto) e le Corniche, la strada panoramica che corre parallela alla costa.

Cosa mettere in valigia

Cosa mettere in valigia

Cosa mettere in valigia?

Passaporto
Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese; si può entrare anche con la sola carta d’identità se in possesso di una prenotazione alberghiera da mostrare alla dogana o se si fa parte di un gruppo organizzato.

Visto
Non è necessario fino ai tre mesi di permanenza. Per prolungarla è necessario rivolgersi entro 8 gg. dall’arrivo alla polizia che rilascerà apposito documento. Se il soggiorno supera i 3 mesi, il permesso va richiesto alla Prèfecture de Police. Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso un permesso di scalo di 72 ore

Vaccinazioni

Non è necessaria alcuna vaccinazione. Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia. Si consigliano integratori, enterogermina e imodium. E’ meglio evitare di bere l’acqua del rubinetto.La tessera sanitaria non serve perché si tratta di un assicurazione europea, puoi fare però un’assicurazione per il viaggiatore, tipo Europeassistance, non costa molto ma ti garantisce se ti ammali.

Patente
E’ sufficiente la patente italiana.

I soldi
L’unità monetaria del Marocco è il dirham (1 dirham equivale a € 0.087). Per cambiare contante, travellers’ cheque o per avere anticipi con la carta di credito è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati. Conservate la ricevuta per eventuali controlli. Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e spesso persino nei souk. Consigli. 1- E’ assolutamente vietato importare ed esportare valuta marocchina. 2- E’ illegale cambiare il denaro per strada.

Elettricità
Il voltaggio più diffuso è 220 v. ma in alcune zone c’è ancora la corrente a 110 v.. Le prese sono spesso a due fori.